Mia Pečnik: intervista alla giovane e talentuosa pianista croata

Mia Pečnik, giovane pianista, ha stupito ed emozionato con la sua bravura durante l’ “International Music Competition”, così abbiamo deciso di intervistarla per conoscerla meglio.

Innanzitutto raccontaci di te

Ho 16 anni e ho cominciato a studiare pianoforte quando ne avevo 8. Sto studiando sotto la guida della professoressa Ivanka Kordić e sono al terzo anno alla “Vatroslav Lisinski High School of Music” a Zagabria.  Ho suonato all’interno dell’ “Orchestra filarmonica di Zagabria” con la quale ho potuto eseguire performance in buona parte del mondo: Croazia, Italia, Belgio, Slovenia, Serbia, Slovacchia, Ungheria,Germania, Austria e Regno Unito (a Londra). Ho frequentato alcune masterclass tenute da alcuni rinomati pianisti come Konstantin Bogino (Russia), Eugen Indjic (Francia), Đorđe Stanetti, Ida Gamunin, Kemal Gekić, Danijel Detoni, Ruben Dalibaltayan (Croazia), Andreas Weber (Austria) and Heribert Koch, Lev Natochenny, Grigory Gruzman (Germania). Ho ricevuto primi e secondi premi in competizioni internazionali e nazionali, come solista e in orchestra da camera. Il mio premio più importante è, però, il primo premio alla ottava EPTA International Young Pianist Competition che si è svolta a Osijek dove ho anche vinto il premio della Croatian Music Composers Association per la migliore performance di una composizione contemporanea così come quella all’ EPTA Special Croatia Award. Ho vinto anche il primo premio alla seconda “Internazionaler Hohenlimburger Musikwettbewerb“ as Hagen (Germania) dove ho anche vinto un premio pubblico e la possibilità di esibirmi da solista a Londra.

Perché hai scelto il pianoforte?

Ho scelto il pianoforte perché, per me, è lo strumento più bello al mondo.
Adoro il suo suono e quando lo sto suonando, mi fa sentire felice e appagata.Ho iniziato a suonare ad 8 anni, quindi relativamente tardi, durante la classe di pianoforte a scuola. Quella è stata la prima volta in cui sono entrata in contatto con questo magnifico strumento. Appena ho provato a suonare è stato amore a prima vista.

Quante ore al giorno trascorri esercitandoti al pianoforte?

All’inizio facevo pratica e mi allenavo solo per mezz’ora. Oggi dipende, qualche volta mi alleno tutto il giorno, altre volte, invece, non mi alleno affatto.

 Come e dove ti vedi tra 10 anni?

Sicuramente ho le mie speranze e i miei sogni, ma nessuno può sapere dove mi porterà la vita tra 10 anni. Non ho un’idea precisa di dove vorrei essere ma voglio continuare a migliorarmi sempre di più, giorno per giorno.

 Quale è il brano più difficile che hai dovuto imparare?

Probabilmente il pezzo più difficile che ho dovuto affrontare è F. Liszt- Rigoletto Paraphrase, ma credo che ogni composizione abbia qualcosa di complicato, a modo suo.

Cosa fai quando non suoni il pianoforte?

Solitamente quando non mi sto allenando al pianoforte studio, visto che frequento ancora il liceo. Seguo lezioni di diverse lingue come Inglese, Tedesco, Italiano e Francese, tuttavia nel mio tempo libero mi piace tantissimo leggere e guardare film. Ah, cerco anche di stare dietro alla mia vita sociale.

È stato un piacere intervistare questo giovane talento che speriamo di sentire suonare presto in qualche grande teatro e perché no, magari, di nuovo con uno dei nostri pianoforti.


Mia Pečnik, young pianist, amazed and touched everyone thanks to her skill during the International Music Competition”, so we decided to interview her to know her better.

 First of all tell us something about you.

I am 16 year old and I started learning Piano when I was eight-year old. I am under the guidance of Professor Counsellor Ivanka Kordić and I am a third grade high school student at the Vatroslav Lisinski High School of Music in Zagreb. I performed with Zagreb Philharmonic orchestra and I have had performances all over Croatia, Italy, Belgium, Slovenia, Serbia, Slovakia, Hungary, Hagen, Germany, Austria and in London – UK. I have attended masterclasses conducted by renowned pianists Konstantin Bogino (Russia), Eugen Indjic (France), Đorđe Stanetti, Ida Gamunin, Kemal Gekić, Danijel Detoni, Ruben Dalibaltayan (Croatia), Andreas Weber (Austria) and Heribert Koch, Lev Natochenny, Grigory Gruzman (Germany). I have been awarded Second and First Prizes at national and international solo and chamber music competitions. My most prestigious award so far has been the First Prize at the 8th EPTA International Young Pianist Competition held in Osijek where I also won the Croatian Music Composers Association award for Best performance of a Contemporary Composition as well as the EPTA Special Croatia Award. There is also a first prize at the 2nd „Internazionaler Hohenlimburger Musikwettbewerb“ in Hagen – Germany, where I also won a public prize and a recital in London.

Why did you choose piano?

I choose piano because, in my opinion,it is the most beautiful instrument in the world. I loved the sound of it and when I’m playing piano I feel happiness and pleasure.                      I started playing relatively late, when I was 8 years old. My music school was the place where I first came in contact with a piano because I had piano class. When I tried to play it was love at first sight.

How many hours do you spend studying piano?

At the beginning I only practiced for half an hour. Nowadays it depends, sometimes I practice all day long, sometimes I don’t get to practice at all…

How (where) do you see yourself in ten years?

Well I do have my hopes and dreams, but who knows where life might take me in ten years. I don’t have an ultimate ‘goal’, I just want to improve on a daily basis.

 Which are the most difficult tracks  that you had to play and study?

I would probably have to say F. Liszt- Rigoletto Paraphrase was the most difficult piece I have played so far, but I do think that every composition is complex in its own way.

What do you do when you don’t play?

Since I’m still in high school- I study, I also take lessons in various languages like English, German, Italian and French. But in my free time I enjoy reading and watching movies. Oh, and I try to make up on my social life.

It was  a pleasure to interview such a big and young talent. We hope to listen her again playing in a big theatre with one of ours piano.

 

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